Tiepolo Scomposto CANTIERI D’ARTE DEL FUTURO – 0503

7 Aprile 2024Comunicato stampa2,6 min
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CANTIERI D’ARTE DEL FUTURO

Febbraio – Maggio 2023

La Street Art sbarca a Verolanuova tra micro e macro opere, il Tiepolo come non l’avete mai visto.

Un flusso continuo di gente che si sofferma, racconta, osserva, fotografa. La domenica a Verolanuova continua ad essere un cantiere di idee culturali innovative. «Il Tiepolo – come ha commentato Pietro Arrigoni il direttore artistico della manifestazione –  diventa trama di una relazione culturale, umana, economica, nella tessitura delle persone. Il Tiepolo è cura, anima, nutrimento dei saperi, una formazione a cielo aperto».

Domenica 5 marzo, la street art è scesa tra le strade verolesi, creando nuovi incanti. Dalle 9 del mattino si sono messi all’opera, tre maestri madonnari che sul sagrato della Basilica di San Lorenzo Martire hanno lasciato il loro tributo al Tiepolo. Alle 11.00, è stata svelata la tela dell’artista Omar Rossetti, srotolata lungo la torre della chiesa della Disciplina resterà istallata fino alla fine maggio. Con la tela anche un’anteprima delle «scarpe erranti», con la riproduzione della firma originale del famoso pittore veneziano del ‘700. Il lavoro di Rossetti, è un prequel della mostra multisensoriale che aprirà le porte domenica 12 marzo.

Partendo dalla Basilica di San Lorenzo, dove procedono le visite ad alta quota per gli originali teleri di Giambattista Tiepolo, (con una media di 250 visite giornaliere), la domenica si è animata sul sagrato con l’arrivo dei maestri madonnari.

Angeli, cavalli e anche un dipinto in 3D. Ad aver realizzato ed elaborato il processo artistico ispirato alle tele di Giambattista Tiepolo, estrapolando delle chiavi di lettura personalizzate e condivise, sono stati Michela Vicini di Cremona, vincitrice del 48° Incontro nazionale di madonnari a Grazie di Curtatone, in provincia di Mantova. Un festival conosciuto in tutta Italia, e oltre, durante il quale ha sbaragliato la concorrenza con l’opera “Il terzo sigillo”, legata al tema dell’Apocalisse. Affiancata da Mariano Bottoli di Monza, anche lui vincitore di una delle edizioni di Curtatone, Bottoli ha mostrato i nuovi orizzonti dell’arte dei madonnari che si stanno sempre più spingendo verso immagini tridimensionali, spettacolari e di grande effetto. Una tendenza che sta traghettando questa forma d’arte nel nuovo millennio. Con loro anche Simona Lanfredi Sofia da Bozzolo Mantovano, che come i suoi compagni di avventura, ha collezionato una lista infinita di premi e riconoscimenti per la sua arte. Un lavoro quello dei madonnari che è proseguito per tutta la giornata, fino a tarda sera.

«Grazie al Tiepolo Scomposto – ha commentato l’assessore Carlotta Bragadina – stiamo riscoprendo una ricchezza culturale verolese che in molti avevano dimenticato. Un festival diffuso che è un riscatto dopo il difficile periodo che abbiamo vissuto con il covid. Una boccata d’aria fresca, un modo per tornare a camminare e vivere nei luoghi, ed incontrarsi, per ritrovare quella sensazione di appartenenza. Una festa che per tre mesi accompagnerà le nostre giornate, aprendoci alla bellezza».

Custodite da quasi 280 anni a Verolanuova «La Raccolta della manna» e «Il sacrificio di Melchisedech» sono oggetto di continua ispirazione, per gli artisti del Festival Scomposto che attraverso la loro arte moderna stanno portando la magia di Tiepolo oltre ogni confine.

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